Non arretra il contagio da Coronavirus in Sicilia, come indicato dai modelli previsionali il picco nell’isola sarà sposta in avanti rispetto alla media nazionale e dunque la crescita continua
Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 27 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 11.079.
Di questi sono risultati positivi 1.260, mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.168 persone.
Sono ricoverati 500 pazienti, di cui 75 in terapia intensiva, mentre 668 sono in isolamento domiciliare, 53 guariti e 39 deceduti.
Sul fronte sanitario c’è una nuova emergenza che riguarda la provincia di Enna. Altri due esperti sono stati inviati all’Oasi di Troina per arginare il contagio mentre una inchiesta è stata aperta su tre medici contagiati all’Ospedale Umberto I
Intanto l’emergenza comincia a causare danni di altra natura. Cresce la tensione sociale e con essa i problemi legati all’approvvigionamento da parte delle categorie più deboli. Ieri il primo episodio di tensione in un supermercato al quale è seguita la nascita o l’incremento degli iscritti ad un gruppo facebook che inneggia alla rivolta e organizza altri assalti. Un gruppo nel quale poi si è assistito ad una parziale marcia indietro.
Il Comune di Palermo cerca di organizzare sostegno e sono mille le famiglie che si sono iscritte per ricevere gli aiuti ma anche la Regione cambia strada e tenta di dirottare tutte le proprie risorse all’emergenza
Dopo incontri con opposizione e maggioranza si è deciso che la finanziaria regionale verrà azzerata e verrà fatto un documento economico d’emergenza facendo confluire tutte le risorse disponibili sulla sanità, sull’emergenza economica e dunque sul sostegno a imprese, lavoratori e famiglie.
Ma intanto scoppia la polemica sull’accordo per la cassa integrazione in deroga così come è stato raggiunto in Sicilia. Secondo Confimprese almeno 20 milioni di quelle risorse verrebbero dirottati verso un unico ente e dunque sottratti a chi la cassa integrazione dovrà fruirla
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